lione

Fete de Lumieres e la 15ª Biennale di Arte Contemporanea

da € 930.00

Dal 4 all' 8 dicembre

La terza città della Francia, splendidamente situata alla confluenza di due fiumi, il Rodano e la Soane, conserva molte testimonianze del passato che ci raccontano della fondazione romana nel 43 a.C., ma contemporaneamente si sa proiettare verso il futuro,

Fete de Lumieres e la 15ª Biennale di Arte Contemporanea

ITINERARIO DI VIAGGIO

 

1° giorno – 4 dicembre: BOLOGNA/ LIONE

Ritrovo dei Sigg.ri partecipanti in aeroporto G. Marconi alle ore 11.30 banco accettazione Air France. Volo Bologna/Lione ore 13.30/14.50.

Pomeriggio: in pullman con guida diamo un’occhiata panoramica alla città. Nel cuore della Vieux-Lyon, visita alla Cathédrale Saint-Jean-Baptiste, la cui costruzione è iniziata nel 1175, connotata dalla facciata gotica ricca di torrioni, tre portali a strombo ed un rilevante rosone: qui è ospitato anche il celeberrimo orologio astronomico del XVI sec. assolutamente esatto, ma con il sole che gira intorno alla terra; i lionesi sono particolarmente legati alla chiesa che ha ospitato alcune tappe fondamentali della loro storia: qui nel 1316 venne consacrato papa Giovanni XXII, il 13 dicembre 1600 venne celebrato il fastoso matrimonio tra Enrico IV e Maria de’ Medici e sempre qui iniziò la sua inarrestabile ascesa politica il cardinale Richelieu. Segue la visita dell’altra importante chiesa, che domina la città dalla collina: la basilica di Notre Dame de Fourvière, dedicata all’Immacolata Concezione,

Eretta nel 1852 da Pierre Bossan per conservare un’icona della Beata Vergine datata al 150 d.C.: l’esterno, severo e sobrio, magistralmente contrassegnato dalle quattro simboliche torri ottagonali, contrasta con l’interno dall’esuberante e opulenta decorazione d’ispirazione bizantina, con sculture e mosaici che narrano le storie dei Santi di Lione: Ireneo ed Eucherio. Trasferimento in albergo, sistemazione nelle camere, cena e pernottamento.

 

2° giorno – 5 dicembre: LIONE / BIENNALE

Giornata interamente dedicata alla visita della Biennale e collaterali.

Mattino: Le Musée d’art contemporain de Lyon (macLYON), sede della Biennale, risistemato da Renzo Piano nel 1995 in occasione della terza Biennale di Lione, che ha mantenuto la facciata degli anni 20. Gode di una superficie di 3000 m2 e tre piani modulabili, adattabili a tutte le possibili scenografie. Sono in mostra 25 artisti, tra cui Petrit Halilaj, Pamela Rosenkranz e l’italiano Nico Vascellari. Dopo, una breve passeggiata nel più famoso parco cittadino che sta di fronte al Museo, il Parc de la Tête d’Or, giardino romantico del 1856, restaurato da Renzo Piano in collaborazione con l’architetto paesaggista Michel Corrajoud. L’area urbana che lo circonda il è ricco di uffici, hotel, cinema (Cité Internationale).

Pomeriggio: Si prosegue la passeggiata nel centro città per visitare il CIC – Lyonnaise de Banque per scoprire la fotometria dell’artista David Posth-Kohler, intitolata Sténos, poi si va nella centralissima Place Bellecour la Fondation Bullukian con due artisti. Jérémy Gobé (1986) che nel giardino mostra l’opera Anthropocène, un ecosistema che mescola i concetti di arte, scienza, industria e sostenibilità. Andrea Mastrovito (1978) che costruisce 4 installazioni site-specific, rimandanti con toni melanconici e incantati al nostro presente. La piazza della Fondazione è circondata dalla Fête de Lumières: passeggiata attraverso le pittoresche luci del centro.

 

3° giorno – 6 dicembre: LIONE

Prima colazione cena e pernottamento in albergo. Pranzo libero.

Mattino: Visita della mostra Penser en formes et en couleurs al Musée des Beaux-Arts de Lyon, una mostra dedicata al colore, vettore di sentimenti e proiezioni simboliche, tra gli artisti: Robert Delaunay, Jean Dubuffet, Jean Fautrier, Lucio Fontana, Fernard Léger… Visita alle prestigiose collezioni permanenti (Perugino, Zurbaran, Veronese, Vouet, Rubens, Géricault, Manet, Monet, Picasso, Bacon). Il Museo è sito accanto alla Place des Terreaux opera dell’artista Daniel Buren e di Christian Drevet, 1994. Verso il Rodano si visita l’esterno dell’Opéra National di Lione, progettata da Jean Nouvel nel 1993, capolavoro di integrazione con l’edificio neoclassico preesistente.

Il pomeriggio viaggio fuoriporta in pullman al Couvent de La Tourette (Éveux-L’Arbresle), costruito da Le Corbusier negli anni 50. Gemellato con la Biennale, ospita l’artista tedesco Anselm Kiefer (1945), che fa ritorno nel Convento a distanza di 51 anni dopo una notevole carriera. Le opere, scelte insieme ai frati del Convento, sono sculture monumentali, vetrate, dipinti, libri… Dopocena: passeggiata per continuare a scoprire la Fête de Lumières.

 

4° giorno – 7 dicembre: LIONE

Lione, prima colazione cena e pernottamento in albergo. Pranzo libero.

Mattino: si prende il tram per visitare da fuori il Musée des Confluences, il museo inaugurato il 20 di dicembre del 2014, nasce dall’incontro di un cristallo di vetro con una nuvola d’inox, come immagine della convergenza di due corsi d’acqua: il Rodano e la Saona. Il suo architetto, Wolf D. Prix, l’ha concepito come luogo di scoperta dove gli spazi del sapere e del piacere si coniugano. Si prosegue per visitare la Fagor Factory: importante sede della Biennale, che si estende per uno spazio di 73.000 m2 nel distretto di Gerland. La fabbrica negli anni 80 aveva 1000 operai, nel 2000 ne aveva 400, nel 2005 venne usata per la produzione di auto elettriche, finché è stata chiusa.

Pausa pranzo, e visita dell’ultima sede della Biennale: Institut d’Art Contemporain – Villeurbanne / Rhône-Alpes per la mostra Rendez-vous con 10 giovani artisti scelti tra 5 stranieri e 5 residenti in Francia, per l’Italia è stata selezionata Giulia Cenci. Nel quartiere si trovano inoltre la recente costruzione della Maison du Livre, de l’Image et du Son, opera di Mario Botta e infine la enorme hall della stazione ferroviaria del TGV (1989-94) direttamente collegata all’aeroporto realizzata dall’architetto Santiago Calatrava.

 

5° giorno – 8 dicembre: LIONE / BOLOGNA

Lione, prima colazione in albergo e pranzo libero.

Visita in pullman della città alla ricerca di architetture contemporanee: il Museo Urbano, open air realizzato dall’architetto Garnier, dal 1920 al 1933, in un quartiere che si estende intorno al Boulevard des États-Unis; nel 1988, per dare vitalità e riqualificare l’ambiente, vari street-artists hanno affrescato le facciate degli edifici di Garnier, restituendo all’arte un ruolo importante nel processo di integrazione interculturale. Nel quartiere della Part-Dieu, la cilindrica Torre del Crédit Lyonnais, alta 142 metri. Costituisce un riferimento visivo molto importante della città ed è stata costruita a metà degli anni Settanta dallo studio americano Araldo Cossutta & Associates. Trasferimento in pullman all’aeroporto in tempo utile per il volo Air France Lione/Bologna ore 15.55/17.05.