La Grande Macedonia

da € 3100.00

Partenza il 2 maggio 2019

Con la presenza di un'accompagnatore culturale , il dr. Evangelos Karagiannis, storico dell’arte ed archeologo

Accompagnatore tecnico: dr. Elisabetta Ranieri

LA GRANDE MACEDONIA

ITINERARIO DI VIAGGIO 

 1° GIORNO – 6 maggio: BOLOGNA/ SALONICCO

Ritrovo dei partecipanti a Bologna, Aeroporto G. Marconi banco accettazione Ryan Air alle ore 12,45. Volo Bologna/Salonicco ore 14.55/17.50. Trasferimento in pullman in albergo con primo giro conoscitivo della città. Sistemazione, cena e pernottamento.

 

2° GIORNO – 7 maggio: SALONICCO

Salonicco, prima colazione cena e pernottamento; pranzo in ristorante. Giornata dedicata alla visita della città, fondata nel 315 a.C. dal re Cassandro, cognato di Alessandro Magno; sotto il dominio romano è giunta a diventare, durante la Tetrarchia di Diocleziano, una delle quattro capitali dell’Impero. Seconda capitale dell’impero bizantino e di quello ottomano, Salonicco è stata città importantissima per gli Ebrei Sefarditi, giunti qui dalla Spagna nel 1492. Visiteremo il complesso imperiale del Cesare Galerio con la Rotonda, l’Arco trionfale, e il Palazzo. Tra le chiese bizantine di Salonicco, riconosciute tutte come monumenti dell’umanità dall’UNESCO per il loro straordinario valore storico ed artistico, visiteremo l’Agia Sofia, la Acheiropoiitos e la chiesa del santo patrono della città, San Demetrio. Passando per il Forum romano chiuderemo il nostro giro nel cuore della città, piazza Aristotele. Visita all’Arheologiko Moussio (Museo Archeologico), che da solo giustifica il viaggio. Allestito in un moderno edificio nel parco della torre Bianca, è celeberrimo soprattutto per il tesoro di Macedonia (con gioielli e diademi in oro, vasi d’argento o bronzo dorato, manufatti preziosi e rarissimi, che dimostrano l’alto livello artistico dell’antica civiltà macedone).

 

3° GIORNO – 8 maggio: PELLA E VERGINA

Prima colazione in albergo e pranzo in ristorante. Partenza in direzione di Pella. Attraversando la pianura della Macedonia, ci si avvicina alle grandi capitali dell’antico regno. Pella, l’antica capitale della Macedonia, fu un raffinato centro di cultura che ospitò i più celebri artisti ed autori del tempo. Euripide vi compose e rappresentò l’”Efigenia in Aulide” e le “Baccanti”. Fu patria di Filippo II il Macedone e di Alessandro Magno. Visita al sito archeologico, la parte della città intorno all’Agorà con resti di impressionanti palazzi privati, di botteghe artigiane e di costruzioni pubbliche e il nuovo museo archeologico, ricco di informazioni sulla vita pubblica e privata nella città nel 4° secolo a.C. e dove sono conservati i mosaici pavimentali ellenistici più belli con decorazioni geometriche e figurative. Si giunge poi a Vergina, capitale del regno macedone prima di Pella, dove risiedeva e fu ucciso Filippo II di Macedonia, padre di Alessandro Magno. Sarebbe stato seppellito nella necropoli reale che ha restituito un tesoro veramente degno di un re. Si visitano il Museo e le Tombe Reali. La parte pubblica di Vergina, antica Aigai, è ancora oggetto di scavo e di indagine archeologica: quello che stupisce però è l’impressionante tumulo sepolcrale attribuito a Filippo II, stracolmo di ori e ricchissime offerte per il re. Inoltre, i reperti vengono esposti intorno al sito dove sono stati rinvenuti, restituendo l’integrità del luogo in una visita spettacolare e piena di interesse! A fine visite, sistemazione in albergo a Veria, cena e pernottamento.

 

4° GIORNO – 9 maggio: VERIA/ AIANI/ BITOLA/ OHRID

Dopo la prima colazione, lasciamo Veria, superiamo il Monte Vermion e ci troviamo nella pianura dell’Alta Macedonia, prima culla delle tribù macedoni, prima di scendere nella fertile Bassa Macedonia. Seguiremo la storia di questa dase precoce nel piccolo ma interessantissimo museo di Aianì. Dopo la visita, attraversata la frontiera ci troviamo nello stato dell’Ex Repubblica Iugoslava della Macedonia (F.Y.R.o.M.). La controversia tra la Grecia e questo paese confinante è diventata quasi proverbiale! E’ un grosso mptivo di tensione internazionale. All’arrivo, nei pressi di Bitola visiteremo gli spettacolari resti dell’Eraclea Lincestide, città fondata da Filippo II, dopo la sua vittoria contro gli Illiri intorno alla metà del 4° secolo a.C. La sera, arrivo alla pittoresca Ohrid, sulle sponde dell’omonimo lago. Il lago di Ohrid è una meraviglia della natura, ed uno dei maggiori laghi della penisola balcanica ed è considerato uno dei più antichi della terra. E’ ad un’altitudine di 695 m s.l.m., ed ha una superficie di 349 km² (370 km² è la superficie del lago di Garda) e raggiunge la profondità di beni 289 m. Appartiene per circa due terzi alla Repubblica di Macedonia e per il resto all’Albania. Pranzo in ristorante. Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

 

5° GIORNO – 10 maggio: OHRID 

Ohrid, prima colazione cena e pernottamento in albergo. Pranzo in ristorante. Visita di Ohrid, che è stata uno dei centri culturali, religiosi, politici ed artistici più importanti dei Balcani. Per conoscere più a fondo la sua particolare storia dedichiamo un’intera giornata alla città. Dal 1979 Ohrid è riconosciuta come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Case ottomane, stradine lastricate, chiesette ortodosse, piazzette nascoste e muretti a secco. Visiteremo le chiese bizantine di Santa Sofia, San Clemente, SS. Costantino ed Elena, dove si dice che è stato inventato l’alfabeto Cirillico. Costeggiando le rive macedoni del lago si giunge al monastero di Sveti Naum in bella posizione sul lago. Panorama ammaliane. La chiesa di San Naum è piccola, ma molto suggestiva, ed è meta di pellegrinaggio di molte persone sulla tomba del santo. Tanti pavoni che girano liberi all’interno del monastero. Breve giro in barca.

 

6° giorno – 11 maggio: STOBI/ SAN PANTELEIMON/ SKOPJE

Prima colazione in albergo. Pranzo in ristorante. Partenza in direzione di Skopje, capitale di F.Y.R.o.Macedonia. Lungo la strada sosta per la visita al sito archeologico di Stobi, città tardo romana, abbandonata nel VI sec. d.C a causa delle invasioni barbariche. Da allora non è stata più abitata e ha mantenuto quindi intatta la sua struttura urbanistica. Un gioiello che comprende tra le altre cose un teatro romano ancora intatto costruito tra il I e il II sec. d.C e una basilica con battistero del IV sec. d.C voluta dal vescovo Budius, uno dei religiosi che partecipò al Concilio di Nicea del 325 d.C. E’ stata inserita nella lista del World Monument Watch dell’Unesco. Segue, se raggiungibile (non sempre la strada è percorribile), visita alla piccola chiesa del monastero di San Panteleimon, nel villaggio di Gorno Nerezi sulla montagna di Vodno. Vero gioiellino, la chiesa del XII sec. presenta al suo interno affreschi splendidi, con un’espressività dei visi di grande fascino, rari per l’epoca, ed una bella iconostasi in marmo.Si prosegue per Skopje, la capitale della Repubblica di Macedonia, nel centro della penisola balcanica. Nel tempo, ha subito la dominazione romana, bizantina e ottomana. Il Ponte di pietra del XV secolo collega il Vecchio Bazar ottomano (Čaršija), sulla riva nord del Fiume Vardar, alla moderna Piazza Macedonia, che si trova a sud. La Fortezza di Skopje (Kale), affacciata sul fiume, ha rappresentato per secoli la difesa della città. Quasi totalmente rasa al suolo dal forte terremoto del 1963, nell’ultimo decennio è stata totalmente ricostruita, male, sulla base di un progetto urbanistico chiamato “Skopje 2014”. Visitiamo il centro città intorno a Piazza Macedonia e il Museo Archeologico di Macedonia, fornito di una collezione archeologica ed etnografica di tutto rispetto, teso a dimostrare quanto sia stato centrale il ruolo della Macedonia per la storia dell’umanità. Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

 

7° giorno – 12 maggio: KUMANOVO/ KRIVA PALANKA/ BLAGOEVGRAD/ SOFIA

Prima colazione in albergo. Pranzo in ristorante.Lasciando la capitale della F.Y.R.o.Macedonia ci dirigiamo verso il confine con la Bulgaria. Lungo la strada conosceremo alcuni degli esempi più spettacolari dell’arte e della civiltà bizantina, che ha profondamente influenzato la regione. La nostra giornata è dedicata ai monasteri e inizia con la visita del monastero di Staro Nagorichane nello “sperduto” paesino di Kumanovo, fra paesaggi molto belli, la cui chiesa, dedicata a San Giorgio, costruita nell’XI secolo, ha un enorme valore e rappresenta un fulgido esempio di architettura medievale bizantina. Altrettanto impressionante come le chiese di Ochrid, ma di uno stile e di una sensibilità completamente diversa è il monastero di Osogovo a Kriva Palanka, splendidamente situato fra i monti, uno degli edifici religiosi più famosi in Macedonia e dedicato a San Gioachino. Superata la frontiera con la Bulgaria ci fermiamo vicino a Blagoevgrad per visitare il Monastero di Rila, il più grande della Bulgaria, fondato nel IX sec e patrimonio dell’ Umanità. Attraverso piccoli villaggi montani – regno delle cicogne che annidano sui comignoli delle case, si giunge al Monastero immerso in un grandioso paesaggio di foreste di faggi e pini secolari; si presenta come una possente fortezza a forma di quadrilatero irregolare sul modello dei grandi monasteri ortodossi del Monte Athos. La chiesa della Vergine, gli ambienti monastici, il museo che conserva antichi manoscritti, icone, miniature preziose. Da Blagoevgrad imbocchiamo la strada verso Sofia. All’arrivo nella capitale bulgara sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

 

8° GIORNO – 3 maggio: SOFIA.

Sofia, prima colazione cena e pernottamento in albergo. Pranzo in ristorante. Visita della capitale bulgara, città di origine antiche e di aspetto moderno con architetture del XX sec., numerosi parchi e grandi viali alberati. L’imponente Monte Vitosha, “polmone verde” della città, i resti romani dell’Ulpia Serdika (strade lastricate, mura, foro), la Rotonda San Giorgio, chiesa paleocristiana del IV sec e la Basilica Santa Sofia (ricostruite nel VI sec. da Giustiniano sulle fondamenta di templi romani preesistenti), la Cattedrale Alexander Nevski ottocentesco, grandioso monumento alla liberazione dal giogo turco da parte dei russi, il Teatro Nazionale, il Palazzo della Cultura, il Museo Storico Nazionale, allestito in una vecchia moschea ottomana, che ospita collezioni che vanno dalla preistoria all’epoca ottomana, e conserva i più importanti reperti archeologici del paese, tra i quali alcuni spettacolari “tesori”.

 

9° GIORNO – 14 maggio: SOFIA/ PLOVDIV

Prima colazione in albergo e pranzo in ristorante.In un paio d’ore, da Sofia si raggiunge Plovdiv, l’antica Filippopoli, fondata nel 340 a.C. ad opera di Filippo II di Macedonia, da cui chiamata con il nome di Philippopolis. In età romana fu il capoluogo della provincia di Tracia col nome Trimontium. Sviluppatasi fin dall’antichità su sei colline in riva al fiume Maritza., possiede un pittoresco centro antico turco, un prezioso nucleo di edifici storici in stile “barocco bulgaro”, che sono il simbolo della città. Passeggiata nel vecchio quartiere attraversato da stradine che salgano lungo la collina fra case d’epoca con le caratteristiche facciate; il Museo Etnografico, che dal 1950 ha sede nella casa di Argir Kojumdžoglu, 1847, ex abitazione di un mercante turco che ben rappresenta l’architettura tipica di Plovdiv, la Chiesa della Vergine, lo Stadio Romano (II sec. dall’epoca di Marco Aurelio), lo splendido Anfiteatro Antico, rinvenuto casualmente durante lavori di consolidamento sul Džambaz tepe (1978), struttura marmorea costruita sotto l’imperatore Traiano tra il 114 e il 117, l’Odeon recentemente scoperto. Cena e pernottamento in albergo.

 

10° GIORNO – 15 maggio: ORMENIO/ KOMOTINI/ XANTHI

Prima colazione e partenza presto verso Ormenio, dove si incontrano le frontiere di Bulgaria, Turchia e Grecia. Si prosegue per Komotini, città della Tracia che si sviluppò in epoca romana seguito all’apertura dell’antica via Egnazia: Passeggiata nel vecchio centro storico con le sue vecchie case e le botteghe che rimandano ai tempi della lunga dominazione ottomana. Al centro della città sta il parco di Agia Paraskevì e il monumento in memoria dei caduti della II guerra mondiale, alto 15 metri e noto come “la spada”. Vista al Museo Archeologico che espone gioielli d’oro recuperati dalle tombe, sarcofagi dipinti, lapidi, statue, ceramiche e un’estesa collezione di monete.Dopo un pranzo veloce raggiungiamo Xanthi, la nobile signora della Tracia, pittoresca città dove le comunità di cristiani e musulmani convivono in pace. E’ stata costruita anfiteatricamente ai piedi della catena montuosa. Il fiume Kosynthos divide la città nella parte occidentale, dove si trovano la vecchia e la moderna città, e nella parte orientale, il “distretto di Samakov”, che vanta un ricco ambiente naturale. Entrambe le parti conservano ancora il loro fascino tradizionale. Sistemazione in albergo, cena e pernottamento. Passeggiata serale.

 

11° GIORNO – 16 maggio: AVDIRA – FILIPPI – KAVALA

Prima colazione in albergo e pranzo in ristorante.Ci dirigiamo verso il sito archeologico di Avdira (o Abdera), importante città commerciale nell’antichità, dove nacquero i filosofi Democrito e Protagora. Nella vicina cittadina moderna di Avdira si trova il piccolo museo archeologico, uno dei migliori musei provinciali in Grecia, che completa la nostra immagine della vita nell’antica città. Le nostre visite continuano con la città di Filippi, che prese il nome dallo stesso re Filippo II, che la fece ingrandire per farne un centro minerario, in quanto qui si estraeva l’oro del vicino Monte Pangeon. Filippi è poi diventata famosa come luogo di scontro tra gli eserciti di Marco Antonio e Ottaviano da una parte e Bruto e Cassio dall’altra, che ha cambiato il corso della storia di Roma. Filippi è stata anche la prima città europea visitata nel 49-50 d.C. da San Paolo, che qui ha fondato la prima chiesa cristiana d’Europa. L’espressione popolare “Ci rivedremo a Filippi” è usata per significare che prima o poi si arriverà alla resa dei conti e presagio di avverso destino. Pranzo veloce in ristorante. Sistemazione in albergo a Kavala, cena e pernottamento.

 

12° GIORNO – 17 maggio: PENISOLA CALCIDICA/ Bologna

Penisola Calcidica. Come tre lunghi tentacoli che nella parte meridionale si protendono in mare tre stretti promontori montuosi che prendono il nome di Kassandra, Sithonia e Monte Athos, il più famoso, sede di una originale comunità monastica. Percorrono la penisola Calcidica strade panoramiche che attraversano boschi di pini e, spesso a precipizio sul mare, seguono il profilo accidentato della costa. La più orientale delle tre propaggini è il Monte Atos dove è proibito l’acceso, possibile solo per motivi di studio o religiosi. Dopo la prima colazione lasciamo Kavala viaggiando verso sud lungo la costa con l’isola di Thassos all’orizzonte, passando vicino al sito dell’antica Amfipoli. Breve sosta alle rovine della piccola città di Stagira, patria del filosofo Aristotele, detto appunto lo stagirita, maestro di Alessandro Magno. Giunti a Ouranoupolis ci si imbarca per una crociera panoramica lungo le coste del Monte Athos ed ammirare gli impressionanti monasteri dalla singolare architettura che li fa sembrare come castelli. Di rientro a Ouranoupolis pranzo in base al pesce fresco della regione in una delle trattorie locali. Sempre lungo le coste della Calcidica, costeggiando i golfi di Agiou Orous, Toroneaos e Thermaikos, passando vicino alle penisole di Kassandra e Sithonia ci riavviciniamo a Salonicco. Tempo permettendo sosta a Nea Potidea, l’unico punto di accesso alla penisola di Kassandra, in effetti ormai trasformata in isola dal canale largo 45 metri scavato attraverso l’istmo e che collega la baia di di Toroneaos con il Golfo di Thermi. Infine proseguimento per l’aeroporto di Salonicco, in tempo utile per il volo Rynair Salonicco/Bologna ore 22.40/23.40.