
Odisha, India
Prezzo per persona a partire da
Dettagli tour
| Info | Viaggio di gruppo con Lorella |
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Dal 27 gennaio al 8 febbraio siamo stati in Orissa.
Abbiamo iniziato il nostro percorso dalle grotte giainiste di Udayagiri e Khandagiri, antichi rifugi scavati nella roccia che raccontano storie di asceti e spiritualità millenaria. A Bhubaneswar il Museo Tribale ci ha introdotti alla straordinaria varietà etnica di questo stato indiano, preparandoci agli incontri dei giorni successivi. E poi feste, fiere, mercati cittadini: l’Orissa è vita che pulsa ovunque.
Indimenticabile la visita al Tempio delle 64 Vergini, raro esempio di tempio circolare, e al magnifico Tempio del Sole di Konark, patrimonio UNESCO, con le sue 24 ruote finemente scolpite che sembrano ancora oggi muovere il carro del dio Sole attraverso il tempo.
Dopo aver immerso i piedi nelle acque del Golfo del Bengala, abbiamo raggiunto il villaggio di Raghurajpur, dove le case sono interamente decorate da murales e gli artisti dipingono i raffinati pattachitra su tela di cotone e incidono i delicati chitra pothi su foglie di palma. Verso sera, una gita in barca sul lago Chilika, paradiso degli uccelli, ci ha regalato una luce dorata e silenziosa.
Un’altra giornata intensa ci ha portati nel villaggio dell’Ikat, dove abbiamo incontrato un maestro tessitore insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica per il suo straordinario lavoro: mani che intrecciano fili e tradizione, trasformando il cotone in arte.
Abbiamo partecipato al rito del tramonto di una setta i cui santoni indossano cortecce d’albero come abito, vivendo un momento di spiritualità profonda e fuori dal tempo. E abbiamo pernottato in un’antica residenza di maharaja, cenando con gli attuali proprietari: un’esperienza intima, elegante, carica di storia.
Passeggiando lungo il mare abbiamo visitato un villaggio dove si realizzano maschere artigianali per le feste tradizionali. Poi l’incontro con la tribù Saori, dove le donne più anziane indossano ancora gli abiti tradizionali, e con i Kondh.
Ogni mercoledì i Dongria Kondh scendono dai loro remoti villaggi – non visitabili – per raggiungere il mercato in pianura. È l’unico luogo dove possiamo incontrarli: le donne portano sari intrecciati che formano una sorta di marsupio sul ventre e acconciano i capelli con grande eleganza.
Lungo la strada ci siamo imbattuti in un rito sciamanico, in una preghiera Hare Krishna e nella preparazione del miglio in un villaggio: momenti spontanei, autentici, che rendono unico ogni viaggio.
Emozionante l’incontro casuale con una donna della tribù Gadabba, ormai ridotta a pochissimi membri. E poi il mercato del giovedì, dove abbiamo incontrato i Bonda: teste rasate ornate di perline colorate che ricoprono anche la parte superiore del corpo, uno degli incontri più intensi e rari dell’intero viaggio.
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