
Messico In occasione Del Dia De Los Muertos
Prezzo per persona a partire da
Dettagli tour
| Info | Viaggio di gruppo con accompagnatore dall'Italia |
|---|---|
| Date partenza | Dal 30 ottobre al 7 novembre 2026 |
| Durata | Tour di 11 giorni/9 notti |
Giorno 1 Città del Messico
Arrivo all’aeroporto di Città del Messico. Trasferimento privato in hotel. Sistemazione nella camera riservata, pasti liberi e
pernottamento in hotel.
Città del Messico è la capitale del Messico, sede dell’Unione ed è uno dei 32 stati federati del Paese. È anche una delle
città più popolose al mondo, con quasi 22 milioni di persone. Si trova al margine sud dell’Altopiano Centrale del Messico,
a 2277 metri d’altezza e circondata da alte sierre. Le sue origini risalgono al 1325 quando fu fondata dagli Aztechi o
Mexica con il nome di Tenochtitlán. Nel 1521 gli spagnoli conquistarono la città che diventò la capitale dell’Impero
Spagnolo delle Americhe. Molto complessa per via della densità di popolazione e per i quartieri satellite che sono sorti
negli anni, merita comunque assolutamente una visita. Per la sua imponente cattedrale dedicata all’Assunzione di
Maria, che sorge nello Zócalo, l’enorme piazza che rappresenta il cuore della città, la chiesa di SanFrancesco, con la
facciata churrigueresca, il convento indio e la chiesa del Corpus Christi e tra le recenti costruzioni, lo stadio decorato
da Diego Rivera e la città universitaria.
Giorno 2 Città del Messico
Prima colazione. In mattinata visita della città, fondata dagli Aztechi intorno al 1325 e situata a 2240 metri sul livello del mare:
visita panoramica degli edifici coloniali nella Plaza della Constitucion, chiamata anche Zocalo, tra i quali il Palazzo Nazionale e la
Cattedrale. In questi giorni si potrà ammirare la mega ofrenda dello Zocalo. Visita alla “Secretaria de Educacion publica” dove si
potranno ammirare diversi affreschi del famoso Diego Rivera. La mattina si conclude con una visita panoramica delle vestigia
azteche del Templo Mayor. Pranzo. Proseguimento per il sito di Teotihuacan: quando giunsero gli spagnoli trovarono una città
abbandonata da 750 anni, un mistero non ancora risolto dagli archeologi: nel “luogo dove gli uomini diventano dei” si
ammirano grandiosi monumenti quali la Piramide del Sole e la Piramide della Luna. Lungo il tragitto di rientro sosta per una
visita alla Basilica di Guadalupe, il santuario più venerato del paese e di tutto il continente americano. Arrivo in hotel, cena
libera e pernottamento.
Teotihuacán
Teotihuacán è il più grande sito archeologico precolombiano dell’America Centrale, dichiarato Patrimonio UNESCO nel
1987, che si estende su oltre 83 chilometri quadrati. Fu una importante città ubicata a una quarantina di chilometri da
Città del Messico; il suo nome (che tradotto significa il luogo in cui nascono gli dei) designa anche la civiltà della
quale era il fulcro, la teotihuacana, che si estese fino a comprendere la maggior parte dell’attuale Messico. La sua
fondazione risale al 100 a. C. anche se i templi e le costruzioni più pregevoli appartengono a secoli seguenti, con il
culmine del suo splendore tra il 150 e il 450 d. C. Gli edifici più importanti si susseguono lungo l’enorme Calzada de los
Muertos, ovvero il viale dei Morti, come la Piramide del Sole alta 71 metri, La Ciudadela, dove si trova il Templo
de Quetzalcóat, ovvero il Tempio del Serpente Piumato, la Piramide della Luna, alta oltre 40 metri.
Basilica di Guadalupe
La basilica di Nuestra Señora de Guadalupe (Nostra Signora di Guadalupe) è un santuario cattolico dedicato alla Vergine
di Guadalupe, che si trova sul monte del Tepeyac a Città del Messico. Disegnata dall’architetto messicano Pedro
Ramirez Vázquez e inaugurata nel 1976, è il principale luogo di culto cattolico del Messico e molto probabilmente di
tutta l’America Latina, visto che ogni anno circa 20 milioni di pellegrini le fanno visita. All’interno si trova l’immagine
originale della Vergine di Guadalupe che apparve a Juan Diego. Il complesso è formato da varie chiese ed edifici tra
i quali vi sono, la Basilica Vecchia conosciuta anche come Templo Expiatorio a Cristo Rey , l’Antigua Parroquia
de Indios, la Cappella di Pocito, costruita su un pozzo d’acqua ritenuta niracolosa, e il Tempio e Convento dei
Cappuccini.
Giorno 3 Città del Messico
Prima colazione. Partenza pe la visita del Museo di Antropologia, la più ricca e straordinaria collezione di reperti e opere d’arte
delle civiltà precolombiane. Pranzo. Proseguimento della visita del quartiere del Coyoacan dove è presente la casa museo di
Frida Khalo dove visse con il marito Diego Rivera, visita della casa. Rientro in hotel a Città del Messico, cena libera e
pernottamento.
Museo di Antropologia
È sicuramente uno dei musei più importanti del Messico, per il numero dei reperti e per una fantastica collezione di arte
precolombiana, probabilmente la più grande al mondo. Si trova in una location suggestiva, circondato dagli alberi del
bosco di Chapultepec, a Città del Messico. Il museo consta di 44.000 metri quadri coperti, distribuiti in più di 20 sale, e
35.700 metri quadri di aree esterne, incluso il cortile centrale, la piazza d’accesso e alcune parti unite intorno al museo.
In tutti questi spazi si trova la maggiore collezione al mondo di arte precolombiana delle culture Maya, Azteca,
Olmeca, Teotihuacana, Tolteca, Zapoteca e Mixteca. La costruzione dell’attuale museo iniziò nel febbraio del
1963, durò 19 mesi, e il 17 settembre 1964 fu inaugurato dal presidente Adolfo Lopez Mateos.
Coyoacán
Coyoacán è un sobborgo del Distretto Federale di Città del Messico , a una decina di chilometri dalla capitale. Il suo
nome deriva dal coyote, animale simbolo della città e al quale è stata dedicata anche una fontana, alla quale alcune
statue dei coyote si abbeverano. Coyoacán è famosa per la sua atmosfera da quartiere degli artisti, decisamente
pittoresco e bohémien, con stradine e case dell’epoca coloniale, molto ben conservate. Qui nacque Frida Kahlo e si
trova il museo a lei dedicato cha ha sede nella Casa Azul, dove nacque, visse e morì Frida. Passeggiando, si possono
vedere il colorato mercato locale e la Plaza Hidalgo, il centro di Coyoacán, il museodi Trotsky, la chiesa-convento di
San Juan Bautista e la Capilla de la Concita, un capolavoro dell’arte barocca. Tra i musei, quello dedicato
all’Acquerello, con un’esposizione permanente sulla storia dell’acquerello nel Messico.
Giorno 4 Città del Messico/San Cristobal
Prima colazione. In mattinata partenza con volo di linea per Tuxtla Gutierrez. Arrivo e proseguimento via terra per San Cristobal
de Las Casas, con sosta al Canyon Sumidero per una escursione in barca. Pranzo libero. Nel pomeriggio arrivo a San Cristobal e
tempo a disposizione per un primo approccio alla città. Cena e pernottamento.
Canyon del Sumidero
Il Canyon del Sumidero a nord della città di Tuxtla nel Chiapas, è uno degli spettacoli più impressionanti della natura:
si tratta di una gigantesca fenditura tra le montagne lungo il corso del fiume Grijlva le cui pareti in alcuni punti sono
alte più di 1000 metri. La sua origine è nello stesso periodo del Grand Canyon in Arizona. Il Canyon del Sumidero, lungo
una trentina di chilometri, si percorre con le lance a motore. Il paesaggio è davvero suggestivo, circondati da altissime
pareti di roccia sorvolate da aironi e altri volatili. Lungo la riva è facile vedere coccodrilli che si scaldano al sole e tra gli
alberi sentire le grida delle scimmie urlatrici.
San Cristóbal de Las Casas
A 2100 metri sopra il livello del mare, sorge San Cristóbal de las Casas, nello stato del Chiapas. Fondata nel 1528, è
stata uno dei primi insediamenti spagnoli nelle Americhe. Destinazione unica per l’atmosfera che si respira nelle strade
acciottolate, che portano a case dipinte dai vivaci colori pastello o ai mercati cittadini. Il cuore pulsante è tra Plaza de
la Paz e Plaza 31 del Marzo, conosciuta anche come Zócalo, con chioschi di cucina di strada e mercatini che
animano anche le vie limitrofe. Tra queste Calle Hidalgo è la più famosa, con le bandierine colorate appese tra un
palazzo e l’altro. Da vedere la cattedrale, la cui costruzione è duranta quasi trecento anni anche a causa dei terremoti, il
Templio y Ex Convento de Santo Domingo de Guzm án, e il Templo de la Caridad , attorno al quale ogni giorno si
svolge il mercato dell’artigianato. La città è anche famosa per l’ottima cucina locale.
San Cristobal.
Giorno 5 San Cristobal
Prima colazione in hotel. In mattinata visita al “mercato dei Maya”: i colori e le scene di vita a cui si assiste sono indimenticabili.
Si prosegue con la visita alle comunità di San Juan Chamula e Zinacantan. Pranzo in corso di escursione. Durante il periodo del
Dios De Los Muertos è possibile vedere incantevoli allestimenti. Si visiteranno le comunità indigene, il cimitero di Zinacantan, ed
il cimitero di Romerillo, facendo poi un breve city tour di San Cristobal. Il Cimitero di Zinacantan si trova sopra una montagna
che sovrasta il paese, è di una bellezza straordinaria, in quel periodo pieno di fiori e di gente che accende candele e fa offerte ai
propri defunti. Il cimitero di Romerillo ha delle croci enormi che lo sovrastano, e danno una impressione eccezionale di
sincretismo religioso. (N.B. La visita andrà effettuata nel più completo rispetto delle loro tradizioni – NO FOTO). Rientro in hotel,
cena libera e pernottamento.
San Juan Chamula
La città di San Juan Chamula nello stato del Chiapas, Messico, è abitata da una comunità di Tzotzil che professa rituali
di origine maya in un sincretismo religioso unico al mondo nella chiesa di San Juan. Di confessione cattolica, al suo
interno non ci sono banchi e le statue dei santi portano appeso al collo uno specchio, che secondo la tradizione locale
riflettono l’anima dei fedeli che si specchiano. La superficie del pavimento è completamente ricoperta da un tappeto di
rami di pino verde, bottiglie e lattine di Coca Cola e candele; i fedeli si riuniscono in piccoli gruppi sedendosi a terra e
qui gli sciamani celebrano riti di guarigione derivanti dalla tradizione maya, anche sacrificando polli.
Zinacantán
Zinacantán, ma il suo nome per esteso è San Lorenzo Zinacantán, è un villaggio dello stato del Chiapas, ubicato tra
le montagne della Sierra Madre, dove vive una comunità Tzotzil che ancora si esprime nella lingua locale, lo tzotzil per
l’appunto. Gli abitanti vivono in case tipiche di paglia e fango e indossano degli abiti dai colori sgargianti, dove
predominano il viola, il blu e il rosso. Le gonne e le camicie delle donne sono ricamate con immagini di fiori e di animali.
La tessitura è l’attività principale e in tutto il villaggio ci sono molti laboratori dove si creano e tessono stoffe per
produrre copriletti, tovaglie, cuscini e abiti.
Giorno 6 San Cristobal/Palenque
Partenza per Palenque attraversando un tratto di strada montagnoso ricco di vegetazione. Colazione in ristorante durante il
percorso. Sosta alle bellissime cascate di Agua Azul e pranzo libero. Nel pomeriggio arrivo a Palenque, uno dei siti archeologici
maya più importanti e spettacolari, fondato circa 1500 anni fa e misteriosamente abbandonato alla fine del IX secolo. Cena e
pernottamento in hotel.
Agua Azul
Le cascate di Agua Azul si trovano nello stato del Chiapas, a una settantina di chilometri da Palenque sulla strada che
porta verso San Cristóbal de las Casas . Alimentate dal fiume Xanil, la loro particolarità è che sono caratterizzate da
una serie di cascate che si alternano a delle piscine naturali o pozze che si susseguono fino a valle di un’acqua
limpidissima e di colore azzurro acceso, probabilmente dovuto al carbonato di calcio. Pur non essendo imponenti né per
portata d’acqua, né per l’altezza, che al massimo è di sei metri, le cascate riescono a creare delle bellissime immagini in
perfetta armonia con la natura circostante. L’acqua in alcuni punti è bassa ed è possibile bagnarsi nelle piscine naturali.
Palenque
Palenque è un sito archeologico maya situato nello stato del Chiapas, abbastanza vicino al fiume Usumacinta. Viene
considerato di medie dimensioni, più piccolo rispetto a quelli di Tikal e Copán, ma tuttavia qui si trovano alcune delle più
belle opere di scultura e architettura maya. Il massimo splendore lo ebbe nel periodo classico tardo, tra il 600 e 900
d.C,. quando divenne capitale della zona tra il Chiapas e Tabasco. Tra gli edifici, il Tempio delle Iscrizioni, un
monumento funebre dedicato al re Pacal, dove furono ritrovati ornamenti e un bassorilievo di gran pregio sul coperchio
del sarcofago. Il Gruppo delle Croci, formato dai Templi della Croce, del Sole e della Croce fogliata , tre edifici
con importanti bassorilievi all’interno; il Palazzo, un complesso di edifici adiacenti e l’acquedotto. Nel 1981, Palenque fu
designata “Zona Protetta” e nel 1987 l’Unesco la dichiarò Patrimonio dell’Umanità.
Giorno 7 Palenque/Campeche
Prima colazione. La mattina è dedicata alla visita delle rovine, circondate da una giungla molto fitta: tra i numerosi monumenti
segnaliamo il Tempio delle Iscrizioni, costruito sopra una serie di piramidi e tomba del famoso re Pakal, il grande palazzo con la
torre, probabilmente un osservatorio, il Tempio della Croce. Pranzo. Nel pomeriggio partenza per Campeche, con breve visita
della città vecchia dalla tipica atmosfera coloniale. Arrivo e sistemazione in hotel. Cena libera. Pernottamento.
Tempio delle Iscrizioni
lI Tempio delle Iscrizioni, risalente al 675 circa, è il monumento funebre del re Pacal, ed è uno degli edifici più
significativi dell’antica Palenque nonchè una delle tombe più notevoli che ospita il secondo geroglifico per lunghezza
del mondo Maya, dopo quello di Copán in Honduras. Il tempio è costruito su una piramide a gradini posizionata nella
zona est del sito archeologico. La tomba di Pakal è famosa per l’enorme sarcofago decorato con bassorilievi, per le
sculture di stucco che decorano le pareti della tomba e per il ricchissimo corredo funerario con orecchini, diademi,
collane, statuine e maschere in giada. Nella sala antecedente quella della tomba di Pakal, gli archeologi portarono alla
luce i resti di sei scheletri, cinque uomini e una donna, appartenenti ad alto rango per via del cranio deformato,
probabilmente dignitari sacrificati alla morte del re.
Tempio della Croce
Il Tempio della Croce di Palenque fa parte del Gruppo delle Croci, insieme al Tempio del Sole e al Tempio della
Croce Foliata, costruiti per volere del re Chan Bahlum alla fine del VII secolo. Il Tempio della Croce è quello più elevato
e simboleggia il sovrannaturale, mentre quello del Sole il mondo sotterraneo e della Croce Foliata la rinascita e la
fertilità. La pianta dei templi è rettangolare con una struttura a cresta con pilastri sulla facciata e gli interni sono divisi in
tre piccole stanze tipiche dell’architettura maya. Il nome tempio non è appropriato ma fu dato da chi li scoprì che
confusero un rilievo a forma di croce con l’albero sacro dei maya, la ceiba.
Campeche
Una delle città più belle del Messico è sicuramente Campeche, patrimonio UNESCO dal 1999 e capitale dell’omonimo
stato, per la ricchezza della sua architettura coloniale. L’inizio del suo splendore iniziò nel 1863, quando lo stato di
Campeche fu separato da quello dello Yucatán. Oggi è caratterizzata da una tipica eleganza coloniale, con strade
acciottolate ed edifici color pastello. Il centro storico è definito dall’Avenida Circuito Baluarte, una strada che passa dove
un tempo sorgevano le mura che circondavano Campeche per difendersi dalle incursioni dei pirati. All’interno, la
Cattedrale de la Concepción nella grande piazza centrale, il Parque Principal, su cui si affacciano edifici storici e
porticati, tra i quali alcuni di grande valore architettonico come il Museo cittadino e la biblioteca. Giardini botanici,
mercati, musei ed eventi che si svolgono tutto l’anno fanno di Campeche una città tutta da vivere. Bella la passeggiata
sul lungomare, con vista sul Golfo del Messico.
Giorno 8 Campeche/Merida
Prima colazione. In mattinata partenza per la celeberrima Uxmal: con Palenque e Chichen Itza rappresenta l’apogeo della civiltà
maya; il complesso, fondato e completato tra il 600 ed il 950 d.c., è ricco di templi, piramidi e splendidi palazzi, questi ultimi
dalle facciate decorate da meravigliosi fregi in stucco. Pranzo. Nel pomeriggio arrivo a Merida e breve giro orientativo di questa
città dal fascino particolare, caratterizzato dalle sue case basse, dalle chiese e dagli edifici coloniali eretti intorno “zocalo”. Cena
libera. Pernottamento.
Palazzo delle Maschere
Il Palazzo delle Maschere, noto anche come Codz Poop (la cui traduzione letteraria significa stuoia arrotolata) è
indubbiamente l’edificio più significativo di Kabáh, sito archeologico che si trova nella penisola dello Yucatán, secondo
più importante della civiltà Puuc dopo quello di Uxmal. Il Tempio o Palazzo delle Maschere sorge su una piattaforma
alta circa 5 metri, e si chiama così perché la facciata ovest è decorata da oltre 250 riproduzioni della maschera del dio
della pioggia, Chaac. Sulla facciata si trova anche la riproduzione di un uomo con un ricco copricato che probabilmente
doveva essere un re. L’arco che sorge al centro della città segna l’ingresso al sacbé, la strada che collega Kabáh con
Uxmal.
Uxmal
Uxmal è un importante sito archeologico maya situato nella penisola dello Yucatán, a una ottantina di chilometri da
Mérida ed è patrimonio UNESCO. La fondazione di Uxmal risale al VI secolo d.C. e la città raggiunse il massimo
splendore nel periodo classico maya, proclamata il centro cerimoniale più importante della civiltà Puuc. Scoperta
all’inizio del XIX, all’epoca sepolta dalla fitta vegetazione che la preservò, Uxmal è in ottimo stato di conservazione e
rappresenta un esempio di architettura maya eguagliato in bellezza solo dal sito di Palenque. Tra gli elementi
architettonici più significativi del sito ci sono: la Piramide dell’Indovino, che è la struttura più imponente come
dimensioni, con i 30 metri di altezza (secondo la leggenda un nano dai poteri magici la edificò in una notte) il
Quadrilatero delle Monache con ben 74 camere, il Campo del Gioco della Pelota , il Palazzo del Governatore , la
Casa delle Tartarughe, la Gran Piramide, la Piattaforma dei Giaguari e la Colombaia.
Merida
Mérida è una città situata nel Messico meridionale, ed è la capitale dello stato dello Yucatán, oltre che essere la sua
città più grande. Fu fondata nel 1542 da Francisco de Montejo de León, sulle rovine di una città maya. Si tratta di
una città dove è davvero piacevole soggiornare, con un’atmosfera d’altri tempi perché ancora oggi per le strade del
centro passano carrozze trainate da cavalli accanto ad auto e taxi. Chiamata la città bianca per via del colore delle case
in pietra calcarea molto chiara, ha un incantevole centro storico ricco di begli edifici coloniali, chiese, musei e piazze con
ristoranti e bar. La Plaza Mayor è il fulcro della città, dove si trova la Cattedrale de San Idelfonso, la più antica del
continente, costruita a fine 1500 con le pietre delle piramidi e dei templi maya. Da visitare il Palacio Municipal, con i
murales dell’artista yucateco Fernando Castro Pacheco , il Palacio Cantón Rosa che ospita il museo di antropologia
e di storia, il Parco Santa Lucia.
Giorno 9 Merida/Riviera Maya
Prima colazione. In mattinata partenza alla volta di Izamal: qui gli spagnoli edificarono, sopra le rovine di un tempo maya, il
grandioso convento di S.Antonio. Si prosegue volta di Chichen Itza, la più grande città maya dello Yucatan e dichiarata
patrimonio culturale mondiale dall’UNESCO. Visita del sito, fondato intorno al 400 d.C. che venne occupata dai Toltechi intorno
all’anno 1000 per poi essere abbandonata intorno al 1250: numerosissimi edifici testimoniano lo splendore di Chichen, tra cui la
grande piramide detta “El Castillo”, il Tempio dei Giaguari, l’Osservatorio etc. Pranzo libero. Proseguimento per la Riviera Maya.
Sistemazione in hotel, all-inclusive e pernottamento.
Chichen Itza
È forse il più famoso complesso archeologico maya del Messico, Chichén Itzá, che si estende su un’area di circa 3
chilometri quadrati nel nord della penisola dello Yucatán. Era uno dei più importanti centri della regione nel periodo
Neoclassico della civiltà maya, tra i secoli VI e XI. Le strutture più antiche, in stile architettonico Puruc, tipico della
cultura preclassica, si trovano a sud della piazza princpale, mentre a nord ci sono gli edifici con influenza tolteca. La più
celebre piramide è quella di Kukulkan, nominata nel 2007 come una delle sette meraviglie del mondo moderno, nota
anche come il Castillo, di 24 metri di altezza, e con quattro lati ognuno dei quali si compone di 91 gradini. Incluso il
gradino della piattaforma superiore, in totale sono 365, come i giorni dell’anno solare. Un serpente piumato domina la
piramide, conosciuto dalla popolazione maya come Kukulkan. Oltre al cenote altri edifici notevoli sono il Tempio dei
Guerrieri, il campo da gioco della pelota.
Convento San Antonio da Padova
Si trova a Izamal, il maestoso Convento de San Antonio de Padua, ovvero il Convento di San Antonio da Padova, fondato
da Padre Fray Diego de Lainda insieme ad alcuni missionari francescani nel 1549, nel punto in cui un tempo esisteva
una antica cittadina maya. Particolare per il colore giallo che lo contraddistingue, il covento ha il più grande atrio dopo
quello di San Pietro in Vaticano, e ha ospitato una riunione di Sua Santità Giovanni Paolo II con diversi gruppi etnici
durante una delle sue visite in Messico. Molto caratteristico il porticato esterno al convento con una serie di archi con il
bordo bianco.
El Castillo
Il centro di Chichén Itzá è dominato dal tempio di Kukulkan, alto 24 metri più i sei metri del tempio, noto anche come
El Castillo, una delle più famose piramidi precolombiane a gradoni del Messico, con scalinate che corrono lungo i quattro
lati fino alla sommità. Ognuna delle quattro scalinate ha 91 gradini che se sommate alla piattaforma finale dove sorge il
tempio, sono 365 gradini, come i giorni dell’anno solare. Alcune sculture di serpenti piumati si trovano lungo i lati di una
delle balaustre delle scalinate. Edificato dalla civiltà maya tra il IX e il XII secolo è dedicato al dio Serpente Piumato
Kukulkan, legato al dio azteco Quetzalcoatl. Negli equinozi di primavera e d’autunno, al calare del sole, gli angoli della
piramide proiettano un’ombra a forma di serpente piumato lungo la scalinata nord. Dal 1988 è patrimonio mondiale
UNESCO e nel 2007 è annoverato tra le sette meraviglie del mondo moderno.
Tempio dei Giaguari
Situato nel complesso dei templi della città di Chichen Itza, si può notare un altro tempio sepolto all’interno di quello
attuale. All’interno della camera del tempio vi è una statua Chac Mool, che offre agli dei su di un piatto dei cuori umani,
ed un trono a forma di giaguro, dipinto di rosso con le macchie costituite da inserti di giada. L’accesso alla sala del trono
è stato chiuso nel 2006 dall’INAH.
Cancún
Cancún è una città dello stato di Quintana Roo. Si trova nella famosa penisola dello Yucatán e si affaccia sul Mar dei
Caraibi in un punto dove le spiagge sono particolarmente candide e il mare turchese. Il suo sviluppo risale al 1970,
quando il governo individuò in questa splendida location il luogo perfetto per lanciare lo sviluppo turistico del Messico. I
primi alberghi furono finanziati dal governo, perché nessuno si assumeva il rischio di investire. Ma Cancún vinse la
scommessa e nel giro di pochi anni è diventata una delle località più note e frequentate del Messico per il turismo
balneare. Si divide in due aree, la zona centro e la zona hotelera, quest’ultima una striscia di terra di circa 22 chilometri
dove si trovano hotel, resort, centri commerciali, ristoranti e anche rovine maya. Le spiagge più popolari sono Tortugas
e Caracol. La vita notturna è animatissima e ricca di opportunità per bere, mangiare, ballare e ascoltare musica. Di
fronte a Cancún si trova Isla Mujeres.
Giorno 10 Riviera Maya/Cancun/Italia
Prima colazione in hotel. In tempo utile trasferimento in aeroporto a Cancun. Partenza con voli di linea. Pasti e pernottamento a
bordo.
Giorno 11 Italia
Sono inclusi nella quota:
Voli Intercontinentali in classe economica;
Sistemazione in camera con servizi privati negli hotel indicati o di pari categoria. Vi ricordiamo che la sistemazione a 3 letti non esiste; se richiesto 3 persone possono essere accomodate esclusivamente in una camera con due letti matrimoniali;
Trattamento pasti come specificato in programma;
Tour esclusiva Latin World, con guide locali parlanti italiano;
Accompagnatore dall’Italia al raggiungimento dei 15 partecipanti;
Tutte le visite, le escursioni, gli ingressi ed i trasferimenti menzionati;
Voli interni ove specificati e gli spostamenti in auto/pullman come indicato;
Tasse e percentuali di servizio;
Assicurazione medico-bagaglio
Sono esclusi dalla quota:
Tasse aeroportuali; quota di iscrizione;
tassa ambientale in uscita dallo stato del Quintana Roo;
tutto quanto non specificato alla voce precedente.
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